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La Collezione Trascendenza

La serie “Trascendenza” rappresenta la genesi della ricerca artistica di Luca Bonfanti. Ancor prima di purificare il colore nella “base RGB con i Silenti” e di indagare i margini della coscienza in “Fringe”, l’artista affronta qui la domanda esistenziale nella sua forma più vasta e primordiale: la nostra essenza nell’universo.

Bonfanti intende rappresentare la via verso la nobilitazione dell’uomo e uno sguardo oltre la condizione finita, un tentativo di spiegare e svelare l’inafferrabile rapporto tra il terreno e il divino, un percorso che idealmente ci eleva al di là della realtà tangibile. “Trascendenza” si manifesta come una pittura di campo energetico, dove la composizione abbandona ogni orizzonte per concentrarsi su un’esplosione o implosione di luce e materia. Le opere non rappresentano figure, ma eventi cosmici, moti tellurici o tempeste spirituali; sono il tentativo di dare forma visiva al momento della Creazione o della Rivelazione.

In questo ciclo, la tecnica di “Alchimista del colore” riflette la forza primordiale del soggetto e l’evoluzione dell’uomo verso il Divino, attraverso i tre stadi alchemici della materia: Nigredo (“Opera al nero”), Albedo (“Opera al bianco”), Rubedo (“Opera al rosso”).

 

Il supporto scelto è l’MDF, una base solida che offre la resistenza necessaria per contenere la violenza concettuale dell’opera. A differenza delle velature leggere che creano quiete (come in “Fringe”), in “Trascendenza” il colore è applicato con una densità maggiore. Gli strati iniziali sono stesi a pennello, preservando la traccia gestuale dell’artista e la forza fisica del gesto.

Il processo, sempre basato sulla stratificazione, riflette qui il caos e l’accumulo di materia che precede l’ordine cosmico. Le stratificazioni si accumulano in modo denso e apparentemente caotico, riflettendo la complessità dei fenomeni. Questo trattamento materico e la presenza di accenti luminescenti fungono da punti focali di energia, che emergono dal buio, registrando quasi geologicamente l’evento energetico. Questi centri luminosi sono l’eco della consapevolezza che cerca di emergere dal caos primario. “Trascendenza” è la matrice di tutto il lavoro successivo: la sua forza bruta e indifferenziata viene, in seguito, canalizzata e purificata ne “I Silenti” per trovare la forma assoluta e la base cromatica (RGB), e in seguito tradotta in un’indagine più focalizzata sulla Mente e l’emozione (“Fringe” e “Vibes Flavored Candy”).

Le opere della collezione esprimono anche un messaggio di speranza per un mondo migliore in cui l’arte, in quanto espressione di bellezza e amore, diventa il mezzo per cogliere l’esistenza del Divino dentro ad ogni cosa e la chiave per un’evoluzione personale.
In conclusione, la serie “Trascendenza” è la testimonianza visiva della sua prima e più audace ricerca: un atto di pittura che, attraverso il dinamismo materico e il colore, cerca di raggiungere i confini dell’esistente per ricondurre l’infinito all’interno del sé.